Letteratura estiva: un classico del noir non narrativo, il Libro del Cinquecento, di cui si conserva una versione tradotta in siciliano e detta appunto “Libru do Cincucentu”. Si tratta di un leggendario grimoire che sarebbe custodito a Ficarra. I sagaci avranno già fatto nella loro mente la battuta su un attuale e molto apprezzato comico, comprendendo la responsabilità delle origini di cotanta chioma. Ma lasciamo l’ilare e veniamo al brivido: perché la leggenda narra di un libro di magia che contiene formule così potenti da far sì che questo stesso libro sia anche noto come “Libro del Comando”. Attraverso un linguaggio oscuro, ornato dalla presenza di talismani e pantacoli, la raccolta di incantesimi offre formule all’incauto Faust per evocare gli spiriti.

Questa versione siciliana è una sorta di trascrizione di un libro più antico, chiamato “Clavicola di Re Salomone”, noto un po’ ovunque, dalla Germania all’Inghilterra, su manoscritti rispetto ai quali hanno lavorato scrittori che rientrano tra i classici dell’occulto come John Dee, Eliphas Levi, Samuel Liddell MacGregor Mathers.
Il vero libro del 500 sarebbe un manoscritto trovato a Gerusalemme nel Sepolcro di Salomone e identificato con un famoso testo della tradizione cabalistica, noto come…

