Laboratorio teatrale didattico per le Scuole.
Quanto è antica la città di Catania? È più recente o più antica di New York? E di Londra? Di Parigi? Chi lo sa? In quale secolo è stata fondata? Dopo Cristo, o esisteva già prima?
A tutte queste domande, lo dice l’esperienza diretta, i ragazzi spesso non sanno dare risposta. I programmi ministeriali non prevedono lo studio dell’origine della città e normalmente resta qualcosa da sviluppare eventualmente, sulla base della personale cultura di qualche docente più “luminoso”. Sapendo che ce ne sono, a questi ci appelliamo.
Tornando alla città di Catania, qual è dunque il nome del suo fondatore?
Alla ricerca dell’identità profonda, viene proposta come laboratorio la ricostruzione e messa in scena della vicenda della fondazione di Katane attraverso l’unificazione dei quattro borghi pre-esistenti da parte dei greci.
Sulla base di una suggestione dal VI Libro delle Storie di Tucidide, ecco i lineamenti della sequenza scenica in cui, con l’occhio della mente e con la potenza evocativa delle tecniche teatrali, si vedranno:
la scena preludio, in cui presso il Tempio di Apollo a Delfi viene impartito il conferimento a Teocle del mandato di fondare una nuova città ;
Il momento in cui Teocle, già fondatore di Naxos, partendo per esaminare la costa Jonica e valutare di creare una nuova città (che sarà poi Leontinoi), si separa dal suo luogotenente Evarco che decide di rimanere sulle rocce laviche, convinto di poter fondare lui una nuova città ;
La fondazione di Katane attraverso la unificazione di quattro borghi precedenti, attraverso la forza della persuasione, senza combattere ma ottenendo che i capi autoctoni siano introdotti ai misteri di Dioniso e di Demetra.
La ricerca di legittimazione di Evarco che, seguito dal suo sodale Cromio, va in cerca di una Sibilla sull’Etna.
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di seguito il testo del canovaccio per la rappresentazione drammatica e coreutica.
Ulteriori informazioni e materiali didattici per il laboratorio
EVARCO – LEGGENDA DELLA FONDAZIONE DI KATANE
Il testo integrale di “Evarco” è un poema in endecasillabi, pubblicato nel 2004 all’interno del volume Spiriti d’Europa, di Davide C. Crimi.

