Appello italo-tedesco: nessuna ratifica del fiscal compact senza un’Europa democratica, solidale e federale

di Pier-Virgilio Dastoli – March 11, 2012

Appello Italo-tedesco

Un nuovo passo in direzione della governance economica europea è stato compiuto con la firma del cd “fiscal compact” con un rafforzamento di ciò che era stato fatto negli scorsi mesi dalle istituzioni europee con il Six Pack ed il Patto Euro Plus.

La decisione finale è ora nelle mani dei parlamenti nazionali non solo per la ratifica del nuovo trattato ma anche per rispettare il dovere della cooperazione leale nel raggiungimento dell’obiettivo della stabilità finanziaria nel quadro ed in conformità al primato del diritto dell’Unione.

Ma tutto ciò non è certamente sufficiente.

Politiche per la crescita sostenibile dovranno essere adottate per accompagnare l’austerità e la disciplina di bilancio.

In questo quadro, dovranno essere rimosse le restrizioni e gli ostacoli per la libera circolazione e la concorrenza, rinunciando alla tentazione di forme di autodifesa protezionista.

La lista di queste restrizioni e di questi ostacoli è molto ben conosciuta e per la loro grande maggioranza la Commissione ha presentato da tempo proposte legislative specifiche che giacciono davanti al Consiglio ed al Parlamento europeo.

Al fine di superare la crisi di fiducia e per offrire ai cittadini dell’Unione una nuova prospettiva europea creando uno spazio pubblico di democrazia e di solidarietà fondato sul principio federale dell’interdipendenza, noi proponiamo:

  • che i parlamenti tedesco ed italiano adottino una corsia preferenziale per ratificare nello stesso giorno e prima del Consiglio europeo del 28-29 giugno il cd “fiscal compact”, accompagnando la legge di ratifica con l’approvazione di una comune dichiarazione politica per un nuovo passo in avanti verso una forte Unione politica con un governo federale, ispirandosi ad Alcide De Gasperi, Altiero Spinelli, Konrad Adenauer e Walter Hallstein e proponendo un metodo ed un’agenda per realizzarla.
  • che un’avanguardia di governi dei paesi membri dell’Unione europea sottoponga al prossimo Consiglio europeo una Dichiarazione di interdipendenza dell’Unione europea aprendo la strada ad un ampio dibattito sul futuro dell’Europa in vista della riforma del Trattato di Lisbona.

Quattro anni dopo la sua firma, le debolezze del Trattato di Lisbona – chiaramente inadeguato per far fronte all’inaspettata crisi internazionale – sono evidenti così come lo sono i costi della non-Europa.

L’appello si può firmare inviando l’adesione a  presidente@movimentoeuropeo.it

L’ampio dibattito deve in primo luogo chiarire la capacità di agire dell’Unione in settori come lo sviluppo sostenibile, la politica energetica, l’immigrazione, la dimensione sociale con particolare riferimento alla disoccupazione giovanile ed alla lotta alla povertà, la politica industriale, la cooperazione giudiziaria in campo penale, la politica estera e di sicurezza.

In secondo luogo, l’eventuale trasferimento di competenze dagli Stati membri all’Unione dovrebbe essere sostenuto dal trasferimento contemporaneo di risorse finanziarie e di spese ad un bilancio federale.

In terzo ed ultimo luogo, si dovranno fare scelte di natura costituzionale per garantire un processo di decisione politica, economica e fiscale allo stesso livello rafforzando la democrazia europea e l’efficacia del sistema istituzionale dell’Unione.

Noi proponiamo:

  • che i capi di Stato e di governo dell’Unione europea partecipino alla seduta plenaria del Parlamento europeo del 10 settembre 2012 celebrando il sessantesimo anniversario della prima Assemblea europea e chiedendo al Parlamento europeo di elaborare un rapporto sulla riforma del Trattato di Lisbona approvandolo in tempo utile prima delle elezioni europee del 2014.
  • che, sulla base di questo rapporto e dei risultati dei dibattiti nei paesi membri, una Convenzione costituente sia convocata dopo le elezioni europee ma prima della fine del 2014.
  • che la componente parlamentare della Convenzione costituente sia formata seguendo la stessa distribuzione dei seggi nel Parlamento europeo e che la decisione finale all’interno di questa componente sia presa a maggioranza qualificata.
  • che una clausola di integrazione differenziata sia iscritta nel nuovo trattato dando tempo sufficiente ai paesi recalcitranti o di unirsi ai paesi decisi ad andare avanti o di recedere dall’Unione usando il diritto previsto dall’articolo 50 del Trattato di Lisbona.

Fra poco più di due anni, mezzo miliardo di cittadine e di cittadini europei andranno a votare per rinnovare il Parlamento europeo. Restituiamo loro il sogno di una società europea solidale, giusta e democratica.

L’appello si può firmare inviando l’adesione a  presidente@movimentoeuropeo.it

Hanno già sottoscritto:

Giuliano Amato

Francesco Aloisio

Amedeo BarlettaBernard Barthalay

Roberto Barzanti

Franco Bassanini

Ulrich Beck

Emma Bonino

Vincenzo Bozzetti

Michael Braun

Elmar Brok

Flavio Brugnoli

Giuseppe Papi Bronzini

Federico Butti

Gabriele Caiati

Ines Caloisi

Rocco Cangelosi

Antonio Cangiolosi

Paolo Carafa

Michele Ciavarini Azzi

Daniel Cohn-Bendit

Angelo Colangione

Stefan Collignon

Antonio Concina

Domenico Corso

Carlo Curti Gialdino

Pier Virgilio Dastoli

Stefano Dastoli

Ruggero Del Vecchio

Henrik Enderlein

Enrico Fava

Carlo Frediani

Monica Frassoni

Franco Frattini

Vittorio Frescobaldi

Emilio GabaglioRodolfo Gargano

GFE

Sandro Gozi

Sante Granelli

Sigrid Huesken

Elena Hugony

Thomas Jansen

Karl Lamers

Jo Leinen

Claudio Leone

Lucio Levi

Antonio Longo

Davide Mancini

Andrea Manzella

Bruno Marasà

Giorgio Marasà

Giacomo MarramaoMFE

Stefano Milia

Guido Montani

Edwiin Morley Fletcher

Domenico MoroGiorgio Nobili

Antonio Orlando

Antonio Padoa Schioppa

Gabriele Panizzi

Luisa Passerini

Giuseppe Pennisi

Riccardo Perissich

Ingolf Pernice

Alessandro Perugini

Francesco Pigozzo

Sergio Pistone

Gianni Pittella

Hans-Gert Poettering

Riccardo Pozzo

Romano Prodi

Alberto Quadrio Curzio

Pippo Ranci

Giancarlo Rinaldi

Renée Rohr

Giovanni Rosciglione

Giorgio Rossetti

Guido Rossi

Lucia Serena Rossi

Cettina Rosso

Gian Enrico Rusconi

Ferdinando Salleo

Costantino Santoni

Marco Sartorelli

Wilhelm Heinrich Schönfelder

Giuseppe Selva

Elio Smedile

Gian Luca Sorci

Barbara Spinelli

Franco Spoltore

Dieter Spöri

Salvatore Tatarella

Massimo Teodori

Nicola Vallinoto

Simone Vannuccini

Fausto Vecchio

Rainer Wieland

Ingmar Wilhelm

l’appello si può firmare inviando l’adesione a  presidente@movimentoeuropeo.it

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