Fonte: La Sicilia – Martedì 19 Novembre 2013 – pagina 24 Secondo i calcoli di Confcooperative, i fondi Pac Sud potrebbero creare nuova occupazione per oltre 4.000 addetti, creando un modello d’interazione tra pubblica amministrazione e privato, a partire dalla prossima scadenza del 14 dicembre 2013 e del prossimo giugno 2014. Non si tratta di risorse occasionali, ma di fondi cui la Sicilia, insieme alle altre 3 regioni, potrà contare fino al 2020, anche se, di anno in anno, saranno destinate ad altri obiettivi: i disabili, i ragazzini, gli adolescenti. Per quanto riguarda i servizi all’infanzia, per esempio, la Regione proprio nel giugno scorso, ha indicato nuovi strumenti, oltre i classici asili nido, e cioè microasili di condominio, spazi gioco per bimbi e centri incontro per minori e famiglie da realizzare in piccole strutture gestite da cooperative sociali, servizi che alle amministrazioni costerebbero 250-300 euro mensili a bambino, anzicché i 700 euro di media degli asili nido, dal momento che si prevedono meno operatori per più bambini e spazi più piccoli e facili da riscaldare e gestire. Per gli anziani non autosufficienti che preferiscono vivere a casa propria è previsto l’ampliamento dell’assistenza domiciliare integrata.
