Gemellaggio tra il comune di Valdina e la città di Gulbene. Patto di fratellanza tra l’Italia e la Lettonia.

siglato sui temi dello sviluppo sostenibile, del rispetto dell’ambiente e delle energie alternative.

Il comune di Valdina, centro collinare della fascia tirrenica della provincia di Messina, ha siglato un solenne patto di fratellanza con la città lettone di Gulbene. Ad apporre le firme Pierluigi Di Stefano per l’Italia e Dainis Svika per la Lettonia, sulle note degli inni nazionali e di quello d’Europa. Testimoni d’eccezione il presidente della Provincia regionale di Messina Giovanni Ricevuto [nella foto, il presidente Ricevuto è al centro; alla sua destra Dainis Svika, alla sua sinistra Pierluigi Di Stefano, ndr], il sacerdote Antonino Merlino e una delegazione di studenti italiani. La sigla dei patti è stata preceduta dagli interventi tecnici di Beatrice Briguglio euro progettista e di Davide Crimi direttore della Europe Direct di Catania che si sono soffermati sull’importanza della programmazione comunitaria e della comunicazione in termini di scambi di informazioni ma anche di prodotti e servizi.

La delegazione estera durante il soggiorno in Italia ha partecipato al seminario di studi “Green Meeting: Cambiamenti climatici, Energie Rinnovabili e Green Economy”, organizzato dal Consorzio di sedici municipalità, Comuni per il Lavoro. Durante il seminario sono state approfondite con istituzioni, associazioni, aziende, giornalisti e opinion leader le tematiche dei cambiamenti climatici, delle energie rinnovabili e della green economy attraverso un dibattito costruttivo necessario per analizzare compiutamente aspettative, ritardi e opportunità per i paesi coinvolti. Sono intervenuti numerosi sindaci e il responsabile del dipartimento di salute mentale di Messina Biagio Gennaro che ha illustrato il progetto Luce e libertà.

Una iniziativa che coniuga l’uso di energie alternative e rinnovabili con la capitalizzazione delle risorse economiche necessarie a dare libertà e dignità di vita per venti anni a cinquantasei reclusi del manicomio criminale. I partner stranieri hanno incontrato anche gli studenti dell’istituto comprensivo di Venetico assieme al dirigente scolastico Letteria Leonardi e ai docenti, e hanno costruito concretamente un dialogo interculturale su tematiche europee. Attraverso il gemellaggio, che rientra nel progetto europeo “Identità Europee a Confronto” relativo al Programma comunitario "Europa per i Cittadini", sono stati realizzati percorsi guidati per condividere le bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche del comprensorio, visitate aziende locali, tra le quali quelle laterizie, tipicità del contesto socio economico locale, con il coinvolgimento di tutta la popolazione. Tutto senza trascurare la degustazione delle tipicità enogastronomiche, patrimonio immateriale della zona tirrenica e della Sicilia.

La buona riuscita del progetto si deve ad una attenta attività di progettazione curata da Beatrice Briguglio e Tino Celisi e ad una adeguata campagna di comunicazione, realizzata da Mariella Di Giovanni che ha consentito la diffusione delle informazioni e il coinvolgimento del tessuto sociale che ruota attorno al comune di Valdina. Sinergie e confronto delle specificità e delle competenze dei partner hanno inaugurato un dialogo che porterà nel 2011 alla visita della Lettonia da parte di un delegazione italiana formata anche da studenti, autentici destinatari di ogni cambiamento possibile. La delegazione lettone composta da trentatre persone ha lasciato l’Italia dopo avere aperto partenariati concreti con le scuole attraverso i Comenius, con le aziende e con le istituzioni locali. (m.d.g.)

Gemellaggio con Gulbene.doc

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